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Barolo: il cuore della zona di produzione del vino omonimo, un piccolo paese per uno dei più nobili vini del mondo. Qui la tradizione per la viticoltura traspare in ogni momento della vita degli uomini e delle cose. La terra generosa ha mostrato da secoli la propria vocazione; essa riunisce nel suolo dalle marne calcareo argillose, nelle esposizioni particolarmente felici, nell’altitudine mai eccessiva e nel clima benigno gli elementi di una combinazione perfetta che fanno di questa zona la dimora ideale per i vitigni più pregiati ed esigenti.
La natura da sola però non basta: è necessario il lavoro attento e paziente dell’uomo perché la coltivazione della vite è molto difficile, un’arte preziosa che permette ogni anno il ripetersi del miracolo della nascita di grandi vini. Le uve che danno origine ai vini Barolo, Dolcetto d'Alba e Barbera d'Alba provenienti dai vigneti di proprietà, dopo una scrupolosa cernita, affluiscono alle cantine Borgogno.
Le vigne ricoprono la quasi totalità dei circa 20 ettari di superficie che costituiscono l’azienda agricola Borgogno e sono situati in alcune fra le migliori posizioni del comune di Barolo quali, ad esempio, le località Cannubi, Liste, Fossati e San Pietro. I vitigni coltivati sono il Nebbiolo (da Barolo) nelle sottovarietà Michet, Lampia e Rosè, nonché il Dolcetto ed il Barbera con un’attenta distinzione nella messa a dimora che permette di abbinare giaciture ed esposizioni del terreno con quelle varietà in grado di sfruttarne al meglio le caratteristiche.
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